C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d’antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.
in Giovanni Pascoli, L’aquilone, in Primi poemetti, 1907
Paul Klee, Dal grigiore della notte, acquerello 1918
Mio padre mi chiede -ma già lo sa perché legge le targhette sui bordi delle mensole- se i libri della libreria vicino alla porta dello studio sono libri di poesia. Sì, gli rispondo. Allora mi chiede di prenderne uno, ché lo vorrebbe leggere. Io trasecolo, perché mai è accaduta una cosa così, e vado e ne prendo tre e apro a caso Pascoli e leggo a voce alta “L’aquilone” e mi commuovo.
E poi mio padre e mia madre si mettono a sfogliare i libri della Merini, di Gibran, di Luzi -“prendi quelli che sono scritti grandi, così si possono leggere bene”- e leggono mentalmente, in un silenzio dorato dalla luce del sole che inonda la stanza.
Adesso impiegano entrambi almeno dieci minuti tra scendere dalla macchina, parcheggiata vicinissima alle scale, e salire i pochi gradini ed entrare in casa; e ci vogliono almeno due persone che li aiutano e soprattutto ci vuole la loro volontà di festeggiare insieme certi giorni di festa. Sono miracoli i loro passi.
E poi è così, li vedo con i libri di poesia nelle mani. E ci sono attimi in cui so perfettamente chi io sia, in mezzo a un silenzio dorato dalla luce del sole e cantato dalla Merini da Gibran e da Luzi attraverso gli occhi di mia madre e mio padre.
(Pasqua 2015)

https://www.colorivivacimagazine.com/2019/01/la-mappa-sonora-mondiale-della-poesia/
http://www.poetrysoundlibrary.weebly.com/
http://ilblog.circololettori.it/2017/12/15/paul-klee/
http://www.crescerecreativamente.org/2009/09/realizzare-un-mappamondo-per-imparare.html


Lascia un commento